© 2004 - 2015 www.stonetempletao.it Links Corsi Speciali Approfondimenti Altre Arti Chat ! Appuntamenti I.T.K.A. Il Tui Shou (spinta delle mani) è parte integrante dello studio del Taiji Quan.   Consiste in una serie di metodiche, da praticare in coppia, comprendenti sia esercizi e concatenazioni  codificate che esercizi a successione libera. Si tratta di una disciplina in cui i due compagni di pratica danno corpo ai due inscindibili e complementari  estremi (Yin e Yang) di cui ogni Taiji è formato.   Durante le continuative successioni di esercizi, ad ogni movimento Yin di un praticante corrisponde,  alternativamente, il reciproco movimento Yang dell'altro. Il compagno di pratica diviene quindi vivo centro  dell'ascolto e del contatto cui aderire totalmente.   Quale che sia il metodo usato, lo scopo è sempre lo stesso: focalizzare l'attenzione sul rilassamento,  essere sensibili alla forza dell'avversario, e imparare a conoscere e ad usare il proprio corpo, reagendo  come una molla agli stimoli esterni. Questi esercizi a due servono principalmente ad applicare al combattimento i movimenti della forma  studiata; tuttavia, anche se non si lavora sull'aspetto marziale del Taiji Quan, queste metodiche  comportano molteplici vantaggi. Per citarne solo qualcuno, ci limitiamo a ricordare qui che essi permettono d'acquisire un miglior  coordinamento dei movimenti, aumentano la capacità di percezione dell'altro e migliorano il modo in cui ci  si pone rispetto al mondo esterno e agli eventi sfavorevoli.  La pratica del Tui Shou sul Vulcano Etna (Sicilia): Il Maestro Rafael Lucena (Shaolin Quan) ed il Maestro Giuseppe Paterniti.   Anche chi non fosse interessato all’aspetto marziale del Taiji Quan non può sottovalutare gli  straordinari insegnamenti derivanti dalla pratica del Tui Shou.    In questa tipologia di esercizi, infatti, la mente apprende dal corpo realizzando in particolare che: - per affrontare le avversità occorre rimanere centrati e rilassati; - se ci si oppone con rigidità  a determinate circostanze ci si allontana dal risolvere le stesse e si   rimane travolti; - per comprendere la realtà bisogna aderirvi con profonda attenzione e ascolto (privo di giudizio o   aspettativa); - il “problema” e chi lo percepisce sono la stessa cosa.   I Maestri Gianfranco Pace e Giuseppe Paterniti mentre praticano Tui Shou sulla Grande Muraglia Cinese